Ristrutturare casa: sì allo sconto immediato al posto della detrazione

Lo scorso giugno è stato convertito in legge il decreto crescita 2019. Tra le misure contenute ve ne sono diverse che riguardano il mercato immobiliare, e in particolare sono stati confermati gli ecobonus casa e i sismabonus, con un’interessante novità. Vediamoli insieme.

 

Se si effettuano lavori di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza sismica della casa si può, come in passato, chiedere una detrazione fiscale nella successiva denuncia dei redditi oppure, ed è la novità di quest’ anno per andare incontro a chi ha difficoltà economiche, chiedere al fornitore direttamente uno sconto pari alla detrazione cui si avrebbe diritto, e sarà poi il fornitore negli anni successivi a recuperare il credito d’imposta.

 

La possibilità di ottenere lo sconto, a differenza della detrazione che è erogata per legge, dipende dalla volontà del fornitore stesso. Se si trova un accordo con il fornitore, quest’ultimo recupererà il credito in 5 anni, e a sua volta potrà cedere il credito ai propri fornitori di beni o servizi, ma non a istituti di credito o pubbliche amministrazioni. Nel provvedimento attuativo del decreto crescita sono indicate le procedure necessarie per poter ottenere lo sconto: va effettuata una specifica comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio dell’anno successivo.

 

La riqualificazione energetica si intende anche per l’acquisto di condizionatori. L’importo della detrazione, o del relativo sconto del fornitore, varia in funzione della tipologia di condizionatore acquistato (i climatizzatori a pompa di calore ad esempio godono di una detrazione del 50%).

 

Per ottenere la detrazione fiscale è necessario effettuare il pagamento con bonifico bancario o postale riportando la causale del versamento; il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto in favore del quale è effettuato il bonifico.

 

Se la riqualificazione riguarda la sostituzione degli infissi di casa (porte d’ingresso, finestre, persiane, scuri, cassonetti e elementi accessori se si sostituiscono anche i relativi infissi, zanzariere, vetri, tende da sole non orientate a nord), l’importo detraibile, erogato in dieci anni, è del 50% del costo sostenuto, costo che non può superare, per ottenere il bonus, i 96 mila euro. Anche in questo caso il pagamento va effettuato con speciale bonifico.

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