Mercato immobiliare e Coronavirus

L’abbassamento dei prezzi di locazione.
L’aumento della domanda sull’offerta.
L’aumento dell’offerta sulla domanda.
Il blocco del mercato immobiliare.
Il boom dell’acquisto di case in periferia e in campagna.

Tante sono state le teorie, e le domande, intorno al settore immobiliare da quando è iniziata la pandemia. 
Teorici della crisi, teorici del boom economico, teorici della ripresa graduale…

Qual è la verità riguardo al connubio Coronavirus - Mercato immobiliare?

Diamo uno sguardo insieme alla situazione attuale e cerchiamo di capire come il Coronavirus abbia influito sul mercato immobiliare.

La previsioni in Italia durante il lockdown, per quanto riguardava il mercato immobiliare, mostravano una profonda preoccupazione per questo settore.

A maggio, la Banca Centrale Europea scrisse nel suo bollettino economico che “L’incertezza causata dalla pandemia potrebbe avere effetti anche maggiori e più duraturi sull’attività [immobiliare, ndr], in quanto potrebbe incoraggiare le famiglie e gli investitori a rinviare le transazioni immobiliari fino a quando non sarà trovata una soluzione medica efficace per la Covid-19”.

E nel resto d’Europa, e poi del mondo, le previsioni non erano certo più ottimistiche.

Cosa possiamo dire oggi?
Per il momento possiamo tirare un sospiro di sollievo, le previsioni negative degli scorsi mesi non si sono avverate. Ma per cantare vittoria è ancora troppo presto.

Nello specifico:
la compravendita di case ha risentito della crisi solo temporaneamente;
in alcuni casi i prezzi e il volume delle transazioni hanno già ricominciato a crescere.

Ma come era la situazione durante il lockdown?

Nei mesi del lockdown, marzo e aprile, il mercato era, come è possibile immaginare, praticamente bloccato. 

Ci sono state transazioni immobiliari durante il lockdown?
Sì, ma la maggior parte delle transazioni portate a termine riguardava contratti che erano già stati firmati prima della pandemia.

Cosa è successo da maggio?
Il mercato immobiliare post lockdown ha ricominciato a crescere, ma lentamente.

Uno sguardo ai prezzi
Un dato importante che mostra la salute del mercato immobiliare è l’andamento dei prezzi che in Italia non sono mai scesi anzi, secondo l’Istat hanno subito un lieve aumento.
“il fatto che il calo delle vendite non abbia influito sui prezzi è indice del fatto che per ora il settore non ha risentito della crisi.”

Un altro grande interrogativo riguardava …

Quali case si stanno cercando?
Molte parole si sono spese su come la quarantena avrebbe cambiato le esigenze abitative degli italiani.
Si era parlato di appartamenti più spaziosi, case con giardino, ripopolamento delle periferie rispetto al centro storico.

E, almeno in parte, un cambiamento c’è stato.

Dopo il lockdown infatti chi prima cercava un bilocale ha cominciato a cercare trilocali, e così via.

Al momento però i parametri di ricerca sono tornati a come erano prima del coronavirus. Forse anche a causa dei prezzi che abbiamo visto essere stabili.

Quindi, a dispetto del Coronavirus, il mercato immobiliare è in buona salute?
Per il momento, come anche l’Economist ha notato, nonostante la pandemia il mercato immobiliare non sembra aver subito grossi danni. 

Sempre secondo l’Economist le ragioni sono:
  • Le politiche monetarie delle banche che hanno concesso mutui a tassi agevolati;
  • Le politiche governative con gli ammortizzatori sociali;
  • Le nuove necessità delle persone riguardo agli spazi abitativi.

Ma è ancora troppo presto per dire se il mercato immobiliare sia riuscito a scampare alla crisi provocata dalla pandemia. Il timore riguarda la possibile recessione e lo stato di crisi post-pandemia che, se dovesse proseguire per molto tempo, potrebbe far sentire il proprio effetto anche sul mercato immobiliare.
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