La proposta di acquisto subordinata al mutuo

La scelta e il successivo acquisto di un immobile è un momento molto importante per una persona, una coppia, una famiglia. Oltre a rappresentare infatti un importante cambiamento di vita rappresenta anche un impegno a livello finanziario. 

E, se l’impegno supera le proprie disponibilità economiche, si cercherà di accedere a un mutuo in banca. 

Qui subentra il dubbio di molti clienti, sono in tanti a chiederci come poter fare per vincolare un acquisto all’accettazione della banca del mutuo.

La proposta di acquisto vincolata al mutuo rappresenta la soluzione per chi confida nell’ottenimento di un finanziamento per procedere all’acquisto di un immobile. 

Ma facciamo un piccolo passo indietro e guardiamo insieme come funziona una compravendita.

La compravendita in breve

Hai dato un’occhiata agli immobili in vendita e hai deciso quale di questi soddisfa le tue aspettative, le tue esigenze e i tuoi sogni abitativi? 
Bene è il momento di valutare il prezzo e di fare un’offerta. 

Se l’offerta viene accettata dal venditore cosa si fa?
Si passa alla stipula del compromesso. 

Per compromesso si intende il contratto preliminare che vincola le due parti. Il venditore “promette” quindi all’acquirente che la vendita dell’immobile sarà destinata a lui, vincolando perciò la vendita alla persona con la quale ha stipulato il contratto, e allo stesso tempo l’acquirente “promette” di acquistare l’immobile, impegnandosi quindi alla conclusione dell’acquisto.

Dopo il compromesso si passa al “rogito notarile” che rappresenta l’atto di compravendita vero e proprio.

È proprio nel lasso di tempo che intercorre tra questi due passaggi che si inseriscono le pratiche per ottenere un mutuo dalla banca. Questo potrebbe rappresentare un problema perché, come abbiamo detto, dopo la firma del preliminare le parti sono vincolate all’acquisto e, nel caso in cui la banca non dovesse rilasciare il prestito, l’acquirente si troverebbe vincolato a un acquisto che non potrebbe poi permettersi, il venditore si troverebbe così nella condizione di dover intercorrere a vie legali.

Cosa fare allora mentre si attende la risposta della banca?

È possibile subordinare l’efficacia vincolante della promessa di acquisto all’erogazione del finanziamento. Attraverso la proposta di acquisto subordinata al mutuo.

La proposta di acquisto subordinata al mutuo

Cosa c’è da sapere sulla “proposta di acquisto vincolata al mutuo”?
  • La proposta di acquisto è un atto vincolante per 15 giorni.
    Quando si sottoscrive una proposta di acquisto questa prende validità e diventa vincolante per 15 giorni durante i quali il proprietario ha diritto a rifletter per poi dare conferma o disdetta.
    L’acquirente non può ritirarsi fino a che non scade la validità della proposta.
  • La proposta di acquisto è subordinata all’ottenimento del mutuo.
    L’unico motivo per cui il contratto non prenderà efficacia dovrà quindi essere la mancata accettazione del mutuo. Restano esclusi ripensamenti vari o cambi di programma.
  • L’acquirente deve comportarsi in modo corretto.
    La condizione di approvazione del mutuo è valida solo se l’acquirente fa tutto ciò che è nel suo potere affinché la banca accetti la pratica.
  • La proposta deve avere un termine.
    Per non vincolare il venditore troppo a lungo in una vendita, che potrebbe non avere buon esito, è obbligatorio prevedere un termine massimo entro cui l’accettazione della banca debba essere comunicata.

Dopo la proposta di acquisto come si procede?

Da Romagna Case, per assicurarci il buon esito dell’affare e la corretta conclusione di questo da entrambe le parti, se c’è la disponibilità ritiriamo proposte vincolate al mutuo con un preliminare, procediamo quindi al ritiro della caparra vincolando comunque il preliminare al mutuo.

Cosa succede quindi se il mutuo non viene concesso?

Con il ricorso a questo atto, se la banca non dovesse concedere il mutuo, sarà sufficiente informare l’agenzia immobiliare, entro la data stabilita, consegnando il documento di non concessione del mutuo a questo punto il preliminare sarà sciolto e l’assegno versato a titolo di caparra verrà restituito. 

E se il vincolo all’accettazione del mutuo non c’è?

È sempre buona norma inserire una dicitura simile alla seguente «salvo approvazione mutuo» che servirà appunto a evitare contestazioni in caso di negato prestito da parte della banca. 

Senza il vincolo derivante dall’accettazione del mutuo si potrebbero avere problemi legali con il venditore infatti, salvo casi in cui vi siano valide ragioni per recedere dall’impegno, derivanti dall’inadempimento della controparte (ad esempio un abuso edilizio di cui non era stata fatta menzione, l’assenza dell’agibilità, la presenza di un’ipoteca o un pignoramento), chi stipula il compromesso deve poi stipulare il rogito.

Vuoi acquistare un immobile?

Ora che conosci il significato di “proposta d’acquisto subordinata al mutuo” sai quanto questa sia importante per non correre rischi se non si è sicuri del buon esito della richiesta del mutuo.

Oltre alla proposta di acquisto subordinata al mutuo possono esserci altri tipi di vincolo, come ad esempio la vendita di un immobile. Con questo tipo di vincolo l’acquirente procederà all’acquisto a condizione di aver venduto un immobile in suo possesso; un altro tipo di vincolo può essere la possibilità di effettuare determinati tipi di lavori. 

Se sei alla ricerca di un immobile da acquistare ma hai specifiche richieste ed esigenze, come appunto può essere la conferma di un mutuo o la vendita di un immobile di tua proprietà, contattaci e valuteremo insieme la migliore soluzione per la proposta di acquisto.
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