ECOBONUS 2019

21.03.2019

Recuperare le spese di una riqualificazione energetica? Con l’Ecobonus è possibile.

Le agevolazioni fiscali in materia consentono infatti di recuperare, in un arco temporale di dieci anni, le spese effettuate, da un minimo del 50% a un massimo del 75%. Percentuale che dal 2020 (2022 per i condomini) dovrebbe diminuire a 35%, allineandosi alle detrazioni già previste per le ristrutturazioni.

La spesa massima va da 46.154 a 153.846 euro, in base al tipo di intervento (dal 2020 la soglia sarà unica, per una spesa massima di 48.000 euro).

Unico vincolo, l’intervento deve apportare migliorie sul piano dell’efficienza energetica dell’abitazione aumentandone l’isolamento termico.

In caso di cointestatari la spesa verrà suddivisa tra tutti gli aventi diritto. L’ecobonus non è cumulabile con la detrazione per ristrutturazione edilizia.

 

 

ABITAZIONI SINGOLE

TIPOLOGIE DI INTERVENTO E DETRAZIONI PREVISTE

Per le abitazioni singole sono previste detrazioni per i seguenti interventi.

 

  • Riqualificazione per ridurre la quantità di energia necessaria a riscaldare l’edificio. Importo massimo detraibile: 153.846,15 euro.
  • Interventi sugli involucri degli edifici. Importo massimo detraibile: 92.307,69.
  • Pannelli solari per produrre acqua calda. Importo massimo detraibile: 92.307,69.
  • Sostituzione di impianti di riscaldamento esistenti. Due le ipotesi:
    • con caldaia a condensazione ad aria o ad acqua di classe A o superiore e con installazione di sistemi di termoregolazione evoluti (senza termoregolazione la detrazione è del 50% su spesa massima di 60.000 euro);
    • con pompa di calore di classe A o superiore o impianti geotermici a bassa entalpia. Importo massimo detraibile: 46.153,84 euro.
  • Schermi solari. Detrazione del 50% su spesa massima di 120.000 euro.
  • Impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. Detrazione del 50% su spesa massima di 60.000 euro.
  • Dispositivi multimediali per il controllo del riscaldamento e della climatizzazione da remoto.
  • Sostituzione di infissi, comprensivi delle strutture accessorie (scuri e persiane). Detrazione del 50% su spesa massima di 120.000 euro.
  • Micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti. Detrazione del 65% su spesa massima di 153.846,15 euro.

 

 

CONDOMINI

Le detrazioni previste per le abitazioni singole si applicano alle stesse tipologie di intervento effettuate nelle parti comuni condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari. Per i condomini le percentuali di detrazione sono prorogate fino al 2021.

Se l’intervento interessa la facciata condominiale con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, la detrazione del 65% è aumentata al 70%. Se le migliorie riguardano la prestazione energetica invernale o estiva dell’immobile, le spese relative sono detraibili al 75%. Il limite massimo di spesa viene calcolato moltiplicando l’ammontare complessivo delle spese (non superiore a 40.000 euro) per il numero delle unità immobiliari.

 

 

COME OTTENERE L’ECOBONUS

Per ottenere il recupero fiscale è necessario pagare con bonifico, inserendo nella causale del versamento l’indicazione della normativa (L. 296/2006), il codice fiscale del contribuente e il codice fiscale o la Partita IVA di chi ha eseguito i lavori.

Un tecnico deve quindi attestare la corrispondenza degli interventi effettuati con i requisiti richiesti (in alcuni casi è sufficiente una certificazione del produttore).

L’attestato di prestazione energetica redatto al termine dei lavori con i dati relativi all’efficienza energetica dell’immobile non è richiesto per gli interventi di sostituzione di infissi di singole unità immobiliari, per l’installazione di pannelli solari, per gli schermi solari, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, per l'installazione di impianti di climatizzazione alimentati da biomasse combustibili e per l'installazione dei dispositivi multimediali.

Va invece sempre compilata dal tecnico la scheda informativa sugli interventi realizzati contenente i dati identificativi di chi ha sostenuto le spese dell’edificio oggetto di riqualificazione, il tipo di intervento eseguito, il risparmio di energia conseguito, il relativo costo con specificate le spese del professionista e l’importo su cui viene calcolata la detrazione.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo vanno trasmessi all’Enea, attraverso il sito www.acs.enea.it o con raccomandata se la documentazione è complessa, i dati contenuti nell’attestato di certificazione energetica e la scheda informativa.

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