Bonus Prima Casa

20.02.2019

Le agevolazioni “Prima Casa” offrono un regime fiscale vantaggioso che consente di pagare le imposte in misura inferiore a quelle normalmente dovute. Le agevolazioni prevedono la riduzione dell’imposta di registro, se si acquista la casa da un privato, e la riduzione dell’Iva, se  si acquista direttamente da un’Impresa.

 

Andiamo a conoscere insieme, più nel dettaglio, le agevolazioni Prima Casa previste per il 2019, e chi ne ha diritto.

- Acquistare un immobile da privati.

Chi compra da un privato non dovrà pagare l’IVA,  ma la più conveniente imposta di registro, nella misura del 2% . L’Imposta Catastale e Ipotecaria ammontano in questo caso a 50 euro.

Sono autorizzati ad usufruire dello stesso regime di tassazione, coloro che comprano casa da un’Impresa, a condizione che questa non l’abbia né costruita, né restaurata o ristrutturata.

- Acquistare  un immobile dal costruttore.

Per chi compra da un’Impresa costruttrice, il Bonus Prima Casa prevede una riduzione dell’IVA al 4%, (anziché del 10%) pagando in misura fissa 200,00 euro per l’imposta ipotecaria e 200,00 euro per l’imposta catastale. Altre imposte previste sono: l’imposta di bollo di 230,00 euro (se il rogito è davanti al notaio) + la tassa ipotecaria di 90,00 euro (di cui 55,00 euro per la voltura catastale).

- Acquistare per successione o donazione.

Anche nel caso in cui, l’acquisto prima casa avvenga per una successione o una donazione, l’Agenzia delle Entrate ha previsto le agevolazioni “Prima casa” con l’imposta ipotecaria e catastale in misura fissa di 200,00 euro, per ciascuna imposta.

 

Il diritto al credito d’imposta

Coloro che vendono e riacquistano casa entro 12 mesi, hanno diritto ad un credito pari all’imposta di registro o all’IVA pagata, per il primo acquisto agevolato. 

 

Le detrazioni Fiscali

Utilizzando la dichiarazione dei redditi, si possono ottenere le detrazioni Irpef, per gli oneri che sono stati sostenuti per l’acquisto.

- È possibile detrarre dall’Irpef il 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori (spese di istruttoria e perizia ecc.)  oltre che dalle spese della fattura rilasciata dal Notaio, per l’accensione del mutuo. L’importo massimo su cui si calcola la detrazione è di 4.000 euro l’anno e va ripartito equamente, tra tutti gli intestatari del mutuo.

- Per acquisti da Agenzia immobiliare è prevista la detrazione del 19%, su un importo massimo di

1.000 euro, sui compensi pagati all’agenzia per l’acquisto dell’abitazione principale.

 

Chi può beneficiare del Bonus Prima Casa?

I requisiti richiesti per beneficiare del Bonus Prima Casa sono:

▪ La categoria catastale dell'immobile

 La casa non deve appartenere ad una categoria di pregio o lusso, ovvero sono escluse:

-abitazioni di tipo signorile (A1)

-abitazione in ville (A8)

-palazzi di eminenti pregi artistici e storici e castelli (A9)

▪ La residenza

L’immobile deve trovarsi nello stesso Comune in cui il beneficiario delle agevolazioni ha la residenza o la stabilisce entro 18 mesi dall’acquisto. La volontà a trasferire la residenza entro il tempo previsto deve essere quindi dichiarata formalmente da chi acquista, pena la decadenza dei benefici, nell’atto di acquisto dell’immobile.

E’ possibile acquistare con il Bonus Prima Casa, senza la residenza?

Si, nei casi in cui, la casa sia nel Comune nel quale l’acquirente svolge la propria attività, o ancora, se trasferito all’estero per motivi di lavoro, nel Comune in cui ha la sede il datore di lavoro.

▪ Le dichiarazioni

L’acquirente deve dichiarare di non essere titolare di diritto d’uso, usufrutto o abitazione di altro immobile nello stesso Comune in cui si richiede l’agevolazione sull’acquisto della prima casa. 

Inoltre non si può essere titolari di un’altra casa acquistata, anche dal proprio coniuge, con i benefici Prima casa.

 

Quando si ha già una “Prima Casa”

Dal 1° gennaio 2016, i benefici fiscali sono stati estesi anche al contribuente che è già proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa, a condizione però che:

⁃ il vecchio immobile sia stato acquistato a suo tempo, con i benefici prima casa.

⁃ il vecchio immobile venga venduto entro un anno dalla data dell’atto.

 

Quando si perdono le agevolazioni Prima Casa?

Le agevolazioni ottenute quando si acquista un’abitazione con i benefici “Prima Casa”,  possono essere perse e di conseguenza, devono essere versate le imposte “risparmiate”, gli interessi e una sanzione pari al 30% delle imposte stesse.

Questo può accadere se:

- Le dichiarazioni del fruitore delle agevolazioni, previste dalla legge nell’Atto di acquisto, risultino false. 

- L’abitazione è venduta o donata prima che siano trascorsi 5 anni dalla data di acquisto, a meno che, entro un anno, non si riacquisti un altro immobile da adibire in tempi “ragionevoli” a propria abitazione principale.  

- Quando non si sposta la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile, entro 18 mesi dall’acquisto.

- Entro l’anno dall’acquisto del nuovo immobile non viene venduto quello già posseduto, acquistato con le agevolazioni “Prima Casa”.

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